La fase piu delicata della campagna 730 non e la compilazione, ma la raccolta dei documenti reddituali. Un fascicolo incompleto significa richiamare l'assistito, sospendere la pratica e rischiare di accumulare ritardi proprio nelle settimane di picco.
I documenti che non devono mai mancare
Prima di aprire la pratica conviene verificare la presenza dei documenti di base, adattandoli alla situazione del contribuente.
- Certificazione Unica del datore di lavoro o dell'ente pensionistico
- Documento d'identita e tessera sanitaria validi
- Modello 730 dell'anno precedente per i dati di continuita
- Spese detraibili: spese mediche, interessi sul mutuo, istruzione, ristrutturazioni
- Eventuali deleghe per l'accesso alla dichiarazione precompilata
Costruire una checklist dinamica
Ogni assistito ha una composizione di documenti diversa: lavoratore dipendente, pensionato, contribuente con immobili o con familiari a carico. Una checklist statica rallenta lo sportello. Meglio una checklist che si adatta alla tipologia selezionata e che segnala automaticamente i documenti ancora mancanti.
Ridurre le integrazioni
Far caricare i documenti in anticipo, tramite lo Sportello Online, consente all'operatore di arrivare all'appuntamento con il fascicolo gia verificato. Questo riduce i tempi allo sportello e quasi azzera le richieste di integrazione successive alla trasmissione.
Il risultato e una campagna 730 piu ordinata, con meno pratiche bloccate e assistiti che tornano volentieri l'anno seguente.